Il mensile nasce nell’ottobre 2002 con la testata “Mangiarsano. La prima rivista dei prodotti biologici, tipici e naturali” che rimane tale fino alla fine del 2003, quando prende il nome di “Mangiarsano e vivere bene” e cambia definitivamente titolo in “Mangiarsano. La prima rivista del vivere bene” dal 2005. E’ composta da un centinaio di pagine di cui quasi il 15% è occupato da pubblicità, alla nascita della rivista , soprattutto di prodotti di marchi tradizionali come Barilla, Mulino Bianco, Orogel,…, che sono state, anche se solo in parte, sostituite dai marchi del biologico e dell’alimentazione alternativa e naturale come Probios, Equilibra, La Fonte della vita,… Dai primi mesi del 2005 la rivista ha rinnovato la grafica e la presentazione degli articoli e delle ricette, rendendo più gradevole all’occhio la lettura.Apre, da sempre, l’editoriale di Marco Pozzali, su temi e argomenti di attualità e con informazioni di tipo generale, dopodiché il sommario viene presentato corredato da alcune immagini che richiamano il titolo degli articoli alternati in due colori di cui l’arancione mette in evidenza il settore delle ricette. Da quando è stata cambiata la grafica e la presentazione delle pagine, resta no comunque invariate le rubriche delle ricette della cucina naturale, ma sono state suddivise in quella vegetariana, a tema, e naturale. Una nota di merito va in particolare a quest’ultima rubrica: infatti è l’unica propriamente indirizzata ai vegani. Fino all’ottobre del 2003 era segnalata come “menù macrobiotico” e quindi rivolta a chi non utilizza alcun prodotto animale, se non saltuariamente il pesce, ma nemmeno lo zucchero. A proposito, si coglie bene l’importanza che danno gli autori al fatto che tutte le ricette vengano prima provate nella cucina della redazione e poi pubblicate sulla rivista e proposte al lettore. In quest’ultima redazione è stato eliminato il riquadro presente al fondo di ogni ricetta e che suggeriva il vino adatto da abbinare al piatto. Non poteva mancare una sezione dedicata ai bambini e all’alimentazione, a evidenziare l’importanza di nutrirsi con alimenti sani e naturali fin da piccoli.Nel sommario, con il colore verde sono evidenziati i titoli dei restanti articoli che vanno dall’attualità affrontata in campo agro-alimentare, alle terapie e alle energie alternative, ai consumi,… E ancora tra gli argomenti, vengono proposti ogni mese alcuni locali in territorio italiano che fanno particolare attenzione al biologico o al benessere dell’uomo. E ancora si trova l’intervista a un personaggio pubblico che si occupa anche di naturale e di biologico e che racconta la propria esperienza personalein questo campo.Il settore denominato “vivere bene” analizza tutto ciò che può essere adatto a una esistenza sana, dalla scelta del letto, alla scelta dei materiali alternativi per costruire in armonia con il territorio e compatibili con l’ambiente, al tipo di giardino in linea con il fengh-shui, alla scelta di terapie alternative... Caratteristica tipica solo di questa rivista del settore naturale è quella di avere una sezione destinata alla coltivazione dei fiori e alla loro composizione per arricchire mobili, tavoli o mensole dando un tocco in più alla casa, alle scadenze nei lavori della terra (praticamente un calendario del mese), quindi all’orticoltura. Uno speciale, invece, è dedicato a una pianta in particolare di cui vengono analizzate le proprietà, le qualità specifiche e i metodi di utilizzo utili alla salute dell’uomo. Una specifica attenzione è data al tema della certificazione e della qualità dei prodotti. Si trovano articoli su due realtà particolari e di cui vengono analizzate le varie proposte e il loro modo di lavorare: Demeter per l’agricoltura biodinamica ed Ecor per il commerci equo-solidale. Sono inoltre pubblicizzati diversi prodotti alimentari e recensiti un paio di libri al mese sempre sul tema del naturale, dalla cucina alla salute, all’ambiente,…I contenuti degli articoli sono abbastanza specifici, ricchi di dati documentati e di previsioni ma risultano un po’ troppo insistenti sugli stessi argomenti. Le fotografie sono belle, e realizzate professionalmente, mettono l’acquolina in bocca la lettore che sfoglia le pagine anche senza un particolare interesse. Graficamente è una rivista molto semplice, non utilizza colori accesi e lo sfondo delle pagine, soprattutto degli articoli, è sempre il bianco, tranne per i riquadri di approfondimento dove le tinte restano comunque tenui.
Food Editore srl - ParmaI anno di pubblicazione: 2002N° medio di pagine: 95Periodicità: mensilePrezzo a copia: € 3,50Grafica e impaginazione: buona - ottimaOriginalità degli argomenti: molto buonaQualità delle ricette: buona - ottima
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