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APERITIVO DI FRUTTA CON TARTINE SFIZIOSE DI CREMA DI TAHIN
CALDI VOUL AU VENT RIPIENI DI FUNGHI E BASCIAMELLE DI SOIASUSHI VEGANI SU UNA SFOGLIA DI CARCIOFI CROCCANTI
CANEDERLI SAPORITI IN BRODO DI KOMBU
CESTINI DI VERDURE MISTE IN SALSA VELLUTATA AGRODOLCESPIEDINI VEGANI MARINATI IN SALSA SPEZIATA
INSALATA DI CARCIOFIINSALATA DI BARBABIETOLE E MANDORLE
FRUTTA FRESCA IN UNA GELATINA RINFRESCANTE
½ l di succo di mela½ bicchiere di succo di fragola½ bicchiere di succo d’arancia2 cucchiai di succo di limoneacqua frizzante a piacere
Tartinealcune fette di pane a cassetta di farro, o kamutsalsa di sesamo (tahin) chiarocrema di oliveolive verdi e nerecetriolinipomodori secchigomasio
Preparare l’aperitivo mescolando tutti gli ingredienti, conservare in un luogo fresco e servire con dei cubetti di ghiaccio a parte.Spalmare la crema di sesamo su tutte le fette di pane precedentemente tagliate della forma preferita (triangoli, rettangoli, cerchi, stella,…). Spalmare su una metà anche la crema di olive (o dividere il pane metà spalmato di una crema , metà dell’altra) e guarnire ciascuna tartina a piacere con fettine di olive verdi o nere, con cetriolini tagliati sottilmente, con pomodori secchi tritati. Cospargere con poco gomasio. Conservare in un luogo fresco fino al momento di servire con l’aperitivo alla frutta.
CALDI VOUL AU VENT RIPIENI DI FUNGHI E BASCIAMELLE DI SOIA
7-9 voul-au-vent½ tazza di funghi secchiacqua per l’ammolloolio extravergine d’oliva spremuto a freddo2 bicchieri di latte di soia1 cucchiaio colmo di farinasalenoce moscata
Mettere in ammollo i funghi in acqua tiepida per 15 minuti e, dopo averli strizzati bene, cuocerli brevemente in una padella per 5 minuti in un po’ di olio e parte della loro acqua. Preparare anche la besciamella con il latte di soia: scaldare il latte in un pentolino; scaldare l’olio in un altro pentolino e versarvi la farina, mescolare bene e aggiungere il latte caldo. Usare un frusta per sciogliere bene i grumi, aggiungere la noce moscata e il sale. Unire i funghi e cuocere il tutto per altri 5-6 minuti. Versare il composto (che deve risultare abbastanza denso) nei voul-au-vent e mettere in forno a 180° per 7-8 minuti, finchè la pasta risulta dorata.
SUSHI VEGANI SU UNA SFOGLIA DI CARCIOFI CROCCANTI
1 tazza di riso bianco1 cucchino di aceto di riso2 fogli di alga nori1 cucchiaio di crauti1 cucchiaio di crema di olive½ tazza di carote a julienne
2 carciofi freschi1 limoneolio extravergine d’oliva spremuto a freddosale
Cuocere il riso per 18 minuti in acqua bollente. Scolarlo e aggiungere l’aceto di riso mescolando con una forchetta senza aggiungere olio. Tenere il riso a una temperatura tiepida in modo che i chicchi non si attacchino tra di loro, coperto con uno stuoino o con uno straccio umido. Tagliare i fogli interi di alga nori a metà a formare un rettangolo. Posizionare il primo foglio su uno stuoino o un canovaccio pulito. Mescolare il riso e stenderne una parte fino a 1/3 di foglio di nori tenendo il lato più corto davanti a sé. Aggiungere un sottile strato di crema di olive, le carote a julienne e pochi fili di crauti. Arrotolare la nori partendo dalla parte più vicina al proprio corpo aiutandosi con lo stuoino e stringendo delicatamente con le mani. Alla fine dell’alga bagnare l’ultimo bordo con dell’acqua e chiuderlo sul rotolo facendolo aderire bene.Preparare i carciofi lavandoli bene e privandoli delle foglie esterne più coriacee. Tagliarli a metà e ancora a quarti per togliere agevolmente le peluria interna. Tenerli in acqua acidulata con del limone. Poco prima di servirli, asciugarli bene e tagliarli molto molto sottili, condirli con un po’ di olio e sale e posizionarli in modo da creare sul fondo del piatto un letto di carciofi croccanti. Bagnare un coltello ben affilato ma non seghettato sotto l’acqua fredda e iniziare a tagliare il rotolo creando fette di circa 2-3 cm di spessore. Appena si asciuga la lama, bagnarla di nuovo nell’acqua. Una volta preparati tutti i sushi disporli sul piatto da portata e coprirli con uno staccio ben inumidito fino al momento di servirli a tavola in modo che i chicchi non si secchino.
C’è veramente l’imbarazzo della scelta nel decidere gli ingredienti da utilizzare, ma basta farsi trasportare dalla fantasia, non esagerare nelle quantità (in modo da poterne assaggiare di più tipi preparare la volta successiva solo quelli che ci sono piaciuti di più), accostare i colori in modo da attirare anche la vista (perché anche l’occhio vuole la sua parte). Si possono usare verdure saltate, bollite, tempeh, tofu, seitan, e creme di tutti itipi (tahin, shoyu, pasta di umeboshi, crema di arachidi, pomodori secchi, crema di capperi),… e chi più ne ha più ne metta.
la mollica di 4 grosse fette di pane bianco raffermo1 panetto di tofu (bianco o alla piastra)1 bicchiere di latte di soiasaleabbondante prezzemolo4-5 cucchiai di semola di granopangrattato
Brodo1 carota½ cipolla10 cm di alga kombu½ cucchiaino di shoyuprezzemolo per guarnire
Togliere la crosta dal pane e mettere la mollica spezzettata immersa nel latte di soia. Lasciare che si impregni bene del liquido per 20 minuti. Schiacciare con una forchetta il tofu su un piatto (con quello alla piastra i canederli verranno più gustosi). Lavare il prezzemolo e tritarlo con la mezzaluna. In una terrina unire il pane dopo averlo strizzato dal liquido, il tofu sbriciolato, il prezzemolo tritato (4 cucchiai circa), la semola e il sale. Mescolare con le mani finchè il composto diventa compatto e non troppo appiccicato alle mani. Se è necessario aggiungere del latte di soia dell’ammollo o del pangrattato. Prendere con le mani una parte di composto e formare una pallina grossa come quelle da ping-pong. Continuare così con tutta la preparazione fino a esaurire il contenuto della terrina. Lasciare riposare qualche ora i canederli coperti da un canovaccio umido per non farli seccare.Preparare, nel frattempo, il brodo di kombu mettendo a bollire carota, cipolla e alga in 4-5 mestoli di acqua. Tenere da parte e al momento di servire riscaldare il brodo e, appena bolle, adagiare delicatamente i canederli con una schiumarola per cuocerli 7-8 minuti. Per capire se sono cotti bene bisogna aprirne uno a metà: se è troppo umido dentro si disferà facilmente, deve restare compatto ma non troppo asciutto. Scolarli dal brodo, versare un po’ di liquido nei piatti e aggiunger 3-4 canederli, in base alla loro grandezza e al resto del menù. Consumare caldi.
CESTINI DI VERDURE MISTE IN SALSA VELLUTATA AGRODOLCE
Pasta1 tazza di farinasaleacqua quanto basta2 cucchiai di olio extravergine d’oliva spremuto a freddo
Ripieno e salsa½ carota½ cipolla4 ciuffetti di broccoli1 fettina di zuccaolio extravergine d’oliva spremuto a freddo½ bicchiere di acqua½ cucchiaino di kuzu2 cucchiai di aceto di riso2 cucchiai di maltosaleshoyu
Per la pasta: versare in una terrina la farina, il sale, l’olio e amalgamare bene fino a far assorbire l’olio alla farina. Aggiungere l’acqua lentamente fino a formare una palla di pasta abbastanza morbida e non secca. Stenderla con il matterello e ricavarne dei dischi del diametro di una ventina di cm. Adagiare i dischi sopra delle coppette di alluminio rovesciate (come quelle della cuki) e spennellate di olio, metterle in forno a cuocere per circa 20 minuti. Togliere dal forno, aspettare che si raffreddino e staccarle dalle coppette delicatamente. Nel frattempo tagliuzzare a piacere la verdura lavata e preparare una padella con un po’ di olio. Versare la verdura e farla saltare per 15 minuti, insaporire con dello shoyu e tenere al caldo fino al momento di servire. Preparare intanto la salsa agrodolce facendo sciogliere il kuzu nell’acqua fredda. Aggiungere l’aceto, il sale e il malto e portare a ebollizione per 5-6 minuti finchè la salsa si sarà un po’ addensata. Versare la crema sopra le verdure aggiunte alle coppette poco prima di servire o sul fondo delle coppette stesse.
SPIEDINI VEGANI MARINATI IN SALSA SPEZIATA
1 fetta spessa di seitan½ panetto di tofu1 cipollaalcuni funghi champignon2 carote¼ di cavolfiore2 zucchine
Salsa½ bicchiere di olio extravergine d’oliva spremuto a freddo1 cucchiaio di shoyutimo seccomaggiorana seccazenzero spremuto
Preparare gli spiedini alternando le verdure precedentemente cotte con il seitan e il tofu. Metterli a marinare in olio, shoyu, aromi vari secchi e 1 cucchiaino di succo di zenzero per un paio d’ore rigirandoli da tutti i lati. Mettere gli spiedini, scolati dalla marinatura, in forno per 20-30 minuti bagnandoli con la salsa della marinatura. Servire caldi.
INSALATA DI CARCIOFI
4 carciofi1 limone1 cucchiaino di shoyuolio extravergine d’oliva spremuto a freddoprezzemolo tritatonocciole tritate
Lavare i carciofi e togliere le foglie esterne. Metterli a bagno in acqua e limone perché non anneriscano. Asciugarli e tagliarli sottili. Condire all’ultimo momento con l’olio, lo shoyu, 2 cucchiaini di succo di limone. Guarnire con prezzemolo e nocciole tritate leggermente tostate
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INSALATA ROSSA DI BARBABIETOLE E MANDORLE
2 barbabietole rosse già cotte3 cucchiai di mandorle a scaglie di ottima qualitàolio extravergine d’oliva spremuto a freddosale1 cucchiaino di aceto di umeboshiprezzemolo tritato
Tagliare le barbabietole a fettine alte ½ centimetro circa. Condire con olio, sale, aceto. Cospargere con le mandorle a scaglie leggermente tostate in forno per qualche minuto, senza mai perderle d’occhio per evitare che si brucino. Guarnire con del prezzemolo tritato.
½ l di succo di mele½ l d’acqua2 cucchiai rasi di agar-agar in fiocchisale3 cucchiai di malto di orzo4 tazze di ciliegie snocciolate1 mela
Tagliare tutta la frutta a pezzetti. Preparare la gelatina come segue: mettere in una pentola il succo di mela, l’acqua, un pizzico di sale, il malto e l’agar-agar e far bollire per 4-5 minuti finché tutti i fiocchi si saranno completamente sciolti. Spegnere la fiamma e versare le mele che, essendo più croccanti delle ciliegie, hanno bisogno di una temperatura più alta per ammorbidirsi un po’. Aggiungere dopo 5-10 minuti le ciliegie e versare il tutto in uno stampo risciacquato sotto l’acqua fredda e con i bordi alti. Una volta completamente raffreddata, mettere la gelatina a solidificare in frigorifero e, solo dopo qualche ora, rovesciare lo stampo su un piatto in modo da tagliare più agevolmente a fette e servire in piattini singoli.
Si possono anche utilizzare come stampini delle singole coppette da budino, sempre risciacquate sotto l’acqua.
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