Largo Montebello, 31/b – TORINOTel. 011.81.24.863
Giorno di chiusura: lunedì e domenica a pranzoSito: www.ristohsawa.itMappa: http://www.bing.com/maps/#JndoZXJlMT1sYXJnbyttb250ZWJlbGxvKzMxK3RvcmlubyZiYj01Mi41NjI5OTUwMzk1NTglN2UzMC4yMzQzNzUlN2UzMi40NzI2OTUwMjIwNjE1JTdlLTYuMTk2Mjg5MDYyNQ
Cucina: mediaPrezzi: mediServizio: ottimoAmbiente: molto buono
Se siete vegani nel vero senso della parola e con una grande attenzione anche alla qualità degli ingredienti, se siete al corrente del fatto che lo zucchero fa più male che bene al nostro organismo, che gli OGM non sono così sicuri per la nostra salute, che i grassi saturi sono pericolosi, c’è un nuovo locale a Torino, non lontano dalla Mole Antonelliana. Il ristorante Ristohsawa si trova in una piazzetta molto discreta e a guardarlo da fuori dà l’idea di un luogo limpido e semplice. Semplice nell’arredamento, molto luminoso, poco pretenzioso per dare maggiore risalto alla cucina e alla scelta intrapresa dai due fondatori del franchising: Maurizio Berlinghieri e Michela Glisenti, da cui GlisBer, una cucina unica che elabora verdure, cereali e legumi.C’è la possibilità di fare la spesa, di gustare un aperitivo, di provare la caffetteria (molto ricca di tisane Yogi Tea), di portarsi a casa dei piatti già pronti, di cenare con un menù degustazione da € 25.00 (tris di antipasti, un primo, un secondo, degustazione dei dolci e caffè) o da € 20.00 (se non prendi o il primo o il secondo), un menù alla carta il tutto senza prodotti animali, zucchero raffinato e conservanti, ma fresco e biologico al 100%.
Abbiamo apprezzato molto la musica, sia per il genere che per il volume, il locale non era pieno pur essendo sabato sera un po’ perché si tratta di una cucina di nicchia e un po’ per la novità del genere. Personalmente non sono uscita entusiasta dal ristorante e spiego anche il motivo: sono vegana da tantissimo tempo, quel genere di vegana a cui piace sì il seitan e il muscolo di grano come il tofu e il tempeh, ma usati con parsimonia e soprattutto in preparazioni umide, di sicuro non asciutte: essendo molto “farinosi” sono quasi aridi di per sé.Apprezzo e ammiro lo sforzo di rendere appetibili degli alimenti alternativi come quelli ma non li ho trovati così valorizzati come immaginavo e così convincenti. E inoltre ho trovato tutte le preparazioni molto unte… gli gnocchi al pesto quasi “navigavano” nell’olio! Lo dimostra il fatto che alla fine della cena avevo una sete considerevole e un bisogno notevole di introdurre liquidi nel corpo. Non voglio affatto sminuire la cucina GlisBer anzi, le preparazioni sono gradevoli anche alla vista e si percepisce che è tutto cucinato con attenzione e amore. Direi che Ristohsawa è un locale da provare soprattutto per chi è appassionato di tofu, seitan e muscolo di grano preparato in tutte le maniere, ma non bisogna aspettarsi chissà cosa.Una nota di merito va alla vastissima scelta di tisane oltre a quella di vini e birre “sane”.
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