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Da pochi giorni si è conclusa la prima settimana di vacanza-studio organizzata da La Sanagola di Milano e, come promesso nel mio precedente post proprio su La Sanagola, eccomi qua, a raccontare la mia esperienza.
Non posso fare altro che descrivere la mia impressione più che positiva, al di là di quello che si è fatto, creato, mangiato o ascoltato. Sono tornata a casa arricchita su tutti i fronti, in particolare a livello umano e personale nonostante un gruppo di persone assolutamente eterogeneo non solo per la provenienza o per le età, ma anche e soprattutto per la diversità dei percorsi, delle esperienze di vita,...
Tutta la giornata era scandita da diverse attività a partire già dalla primissima mattinata, fino a dopo cena, appuntamenti come lo yoga, il tuina e lo stretching dei meridiani con la dolce e professionalmente preparata Luana, i laboratori di cucina con Martin, Fiorenzo e Andrea, la passeggiata tra le erbe con il simpatico e disponibile Marcello e le interessanti conferenze serali sempre con Martin. Il tutto si è svolto nella splendida cornice della tenuta di Cortevecchia a Semproniano (GR), nella maremma toscana, non nuova a questi appuntamenti.
Al di là del luogo davvero suggestivo e tranquillo, dei magnifici cieli stellati, delle persone interessanti, delle cose imparate e degli stimoli ricevuti, chi ha già letto il mio post di giugno su La Sanagola sa che ero rimasta un po' interdetta dalla cucina di Via Farini a Milano. Beh, a Cortevecchia sono stata, invece, più che piacevolmente e favorevolmente colpita dai piatti preparati dai cuochi: per la qualità delle materie prime, per le combinazioni, per i sapori e i colori, per le armonie di alcuni piatti davvero ben riusciti e per l'attenzione agli stili di cottura. Davvero un bello e collaudato staff e, a parte qualche problemino in un paio di occasioni, è davvero filato tutto liscio! Le colazioni erano molto gustose e sostanziose, i cereali morbidi molto buoni, soffici e sempre ben cotti. Su richiesta, dopo un paio di giorni è arrivata anche la zuppa di miso, segno della disponibilità ad accontentare, dove possibile, le varie esigenze dei partecipanti e grazie alle quali tutto il gruppo ha potuto beneficiare (per quanto abbia potuto osservare io). I pranzi e le cene sono state sempre puntuali e più che abbondanti, mai fredde, cotte secondo i sacri crismi della macrobiotica e tenendo conto della stagione, le zuppe della sera così buone che io non ho mai saltato il bis... e non sono stata l'unica! Ogni piatto conteneva almeno un cereale in chicchi, un farinaceo, diversi tipi di verdure (rigorosamente di stagione) cucinate in svariati modi, un legume e sempre l'insalata... Il tutto accompagnato da litri e litri di the bancha. In più, per la gioia del palato, una volta al giorno veniva preparato anche il dolce, ovviamente senza zucchero e dolcificato con il malto di riso. Tutti squisiti!
Presumo quindi che nessuno dei quattro cuochi ufficiali fosse presente quando ho avuto l'occasione di pranzare nel locale di Milano un mesetto fa. Peccato davvero.
Se proprio devo dare voce a qualche mia aspettativa (ma non sono stata l'unica a pensarlo durante la settimana a Cortevecchia), posso solo dire che immaginavo che i menu fossero un pochino più rigidi di quelli presentati. Anche questo però è stato un ottimo spunto per capire che nelle cose ci vuole anche spirito di adattamento, perché si finisce per rimanere attaccati solo a quello che sembra non andare come si desidererebbe, correndo il rischio di perdersi un sacco di altre cose che ti vengono offerte (non solo nel senso materiale del termine!): magari avrei salato un po' meno i piatti della sera perché il sale contrae e il dolce invece rilassa, non avrei presentato troppe alghe in un unico pasto come è successo a un pranzo o proposto così spesso gli zucchini che sono un tantino yin...
Ma alla fine della vacanza voglio davvero ribadire con gioia che è stato veramente bello avere chi cucinava per te con tutto quell'amore e quell'attenzione e spero che tutti lo abbiano apprezzato come l'ho apprezzato io!
Grazie a Federica, Fiorenzo, Andrea, Marcella e alla mascotte Alessandro.
Alessandro, Federica, Fiorenzo, Andrea e Marcella
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