Appartengono a questa famiglia alcune tra gli ortaggi più consumati, apprezzati e prelibati della tavola,soprattutto di quella mediterranea: si tratta, infatti, della patata, del peperone, del peperoncino, della melanzana e del pomodoro.Oltre a queste verdure appena elencate vi fanno parte anche il tabacco e alcune piante erbacee tra cui la belladonna, il ciliegio d’inverno, l’erba monella e la dulcamara. Queste ultime in particolare, oltre a contenere solanina, contengono atropina e solanocapsina, sostanze che possono provocare dolori addominali, diarrea, problemi gastrici, letargia, problemi al cuore e di salivazione.
Nella macrobiotica l’uso delle solanacee in cucina viene sconsigliato perché sono vegetali di origine tropicale, quindi non adatti alle nostre latitudini: sono troppo yin e acidificano eccessivamente il sangue creando scompensi di potassio nel nostro organismo.Se proprio non se può fare a meno, la macrobiotica suggerisce che sarebbe opportuno utilizzare i pomodori, i peperoni, le patate e le melanzane cresciuti in modo naturale da coltivazioni biologiche, consumarli nella propria stagione, (quindi l’estate) e non eccedere nell’assunzione a tavola.
Tutte le solanacee contengono la solanina e non molte persone sanno che tra le sostanze alimentari che provocano allergie compaiono proprio le amatissime e saporite solanacee.
Il pomodoro in particolare contiene anche l’acido ossalico che causa la formazione dei calcoli renali. Chi è vegano, per la regola dello yin-yang, è leggermente svantaggiato rispetto a chi mangia la carne perché il pomodoro (yin) può essere associato a qualcosa di molto yang (come la carne) per non creare eccessivo squilibrio sodio/potassio nel sangue. Ecco, allora, che le melanzane fritte con la pastella all’uovo e i peperoni o i pomodori associati ad un piatto con le uova, a patto che siano biologiche e non di produzione industriale, hanno un effetto diverso sull’organismo rispetto alla classica insalata di pomodori.
Tra le solanacee della nostra cucina, solo la patata cresce a latitudini in cui pomodori, peperoni e melanzane non crescono, quindi sono in un certo senso più resistenti e da considerarsi più yang, a patto che vengano consumate con alcuni accorgimenti: infatti, bisogna assolutamente evitare le patate che sono state esposte per qualche giorno al sole perchè diventano dannose poiché sviluppano una sostanza altamente tossica. Inoltre, la patata diventata rugosa, molle e che ha prodotto dei germogli è un concentrato di solanina, un alcaloide pericoloso per il sistema nervoso centrale.
E’ utile sapere che tra le erbe selvatiche appartenenti alla famiglia delle solanacee rientra la belladonna perché viene utilizzata in campo farmaceutico essendo ricchissima di atropina, quindi si trova tra gli ingredienti di molti colliri per esempio.Tra le altre invece, la dulcamara è una pianta erbacea perenne che cresce nei boschi umidi e produce bacche di colore rosso e forma ovale tanto da trarre in inganno spesso le persone che si avvelenano pensando siano bacche commestibili.
E del tabacco tutti sono a conoscenza della sua tossicità e dei danni che può causare all’organismo umano.
Inserito in Approfondimenti |Comments [6] |
Remember Me
a@href@title, b, blockquote@cite, strike
Questo blog contiene pensieri espressi a livello personale che non coinvolgono nessuna delle organizzazioni con le quali collabiamo oppure abbiamo collaborato nel passato. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Il materiale reperito in rete è stato in buona fede ritenuto di pubblico dominio. Chiunque ritenesse danneggiati i suoi diritti di autore dai contenuti di questo blog ci può contattare per richiedere la rimozione degli stessi.
Vegfestival
Veggie Pride
Semplicemente Vera