Evviva! Sono riuscita a partecipare a un Corso sulla Panificazione Naturale con i fiocchi e i contro-fiocchi! Quando si dice che c’è il momento giusto per ogni cosa…
Ma voglio iniziare dall’inizio! La decisione è arrivata quando ho saputo che il Corso si sarebbe tenuto presso Oh, mio Bio! un ristorante-gastronomia vegano, di Torino, che frequento ogni volta che mi trovo nei paraggi di via Cesare Balbo, 22. Quindi immaginavo che sarei andata sul sicuro! Infatti!Mi sarebbe sempre piaciuto imparare a fare il pane in casa… a chi non piacerebbe!! Soprattutto a chi ama cucinare e a chi si vuole bene da prendersi cura di se stesso iniziando da un’alimentazione sana! La macchina per fare il pane, da qualche mese, era come un sussurro, una tentazione, ma mi disturbava il fatto di delegare un elettrodomestico soprattutto all’impasto… perché è una bella sensazione impastare, il contatto con la farina che si trasforma sotto le tue mani…
Il pane che acquisto normalmente, salvo rare eccezioni, è quello fatto con la pasta madre e che… purtroppo, costa un sacco di soldi al kg. E’ vero, non ne mangi una quantità pari a quella dei pani preparati con il lievito di birra, ne basta davvero una fetta a pasto per ottenere molti più nutrienti del pane classico. Quelli di farro o di kamut, poi costano uno sproposito… ma è vero anche che il lavoro è tanto! Adesso lo so!
Secondo fattore: tutti quelli che conosco e che si sono cimentati nella preparazione della madre mi hanno sempre detto: che non è facile fare la madre, poi ha un odore sgradevole, è una cosa lunga e delicata… e io, più per pigrizia ma anche un po’ per mancanza di tempo/voglia ho sempre rinunciato alla creazione da zero! Sapevo quindi che avrei trovato chi mi avrebbe dato una madre già attiva da tempo!
Cosa chiedere di meglio? Volevo una madre saggia ed esperta e adesso, nel mio frigorifero ce n’è una, rigorosamente chiusa in un contenitore ermetico di vetro, che ha più di 100 anni!
Questo è il pane a cassetta che mi sono portata a casa! Cioè è quello che rimane dopo che ho dovuto toglierlo dalle grinfie del mio fidanzato!!
Il corso è stato condotto da Guido, un personaggio con un sacco di esperienza non solo nella panificazione naturale, ma anche nell’agricoltura sinergica e che fa parte di un’Associazione che sperimenta e divulga modi di vivere il più possibile sostenibili. L’Associazione si chiama KanBio e ha sede a Chiaves, una frazione di Monastero di Lanzo (TO).
Il corso è durato 2 giornate e abbiamo avuto un sacco di informazioni sia sulla storia della panificazione, sia sulla qualità della farina con cui preparano il pane che si può facilmente comprare nei grandi supermercati. Alla luce delle notizie ricevute… c’è da mettersi le mani nei capelli, per il fatto che siamo sempre più bravi a complicare e snaturare le cose a fronte di un maggior profitto e un minimo sforzo. Il pane è solo acqua, farina, sale, lievito; che poi sia pasta madre, lievito di birra, lievito secco… certo la differenza c’è, ma non è pane di un certo tipo se ci sono olio, grassi animali, o additivi o conservanti o aromi…. ma torniamo al corso.
Abbiamo preparato, sotto la costante supervisione di Guido, la pasta per il pane con cui abbiamo anche fatto i grissini al sesamo, la pasta per lo strudel salato e la pizza.
La lavorazione della pasta è stata lunga ma divertente, con tutte quelle mani e quelle persone e soprattutto la loro energia! Non sembravano le 9 del mattino di domenica… era come se fosse una giornata di festa!
E’ stato bello condividere con gli altri partecipanti le proprie esperienze personali, al di là del pane, ma gli spaccati della vita delle persone che sono unite in uno stesso intento sono un prezioso bagaglio che ti arricchiscono. Personalmente ringrazio Guido perché è stato abilissimo nel coordinare tutti noi. Ma soprattutto perché è riuscito a trasmettermi l’importanza della pasta madre, la sua bellezza in quanto “essere vivente”, perché composta da batteri vivi che si moltiplicano se sono alimentati dalla farina. Ha bisogno quindi di rispetto, coccole e attenzioni. Se è trascurata infatti muore e sarebbe davvero un peccato perdere un patrimonio così grande di esperienza acquisita in 100 anni!
Poi ringrazio tutti quelli che hanno partecipato, per i momenti simpatici, per le condivisioni, le chiacchiere a tavola e per le 100 domande che, tra tutti abbiamo fatto e con le quali un po’ di dubbi sono stati fugati. Li ringrazierei tutti per nome se non fosse che con i nomi io ci litigo da sempre!! Per fortuna esistono le mail!
E un grazie a chi ci ha ospitato, Roberta, Massimo e Silvia, sempre molto carini e disponibili perché amano il loro lavoro.
E questo è il risultato della preparazione del pane in attesa che si raffreddi!! Che fame!
Inserito in Articoli | Le ricette |Comments [0] |
Remember Me
a@href@title, b, blockquote@cite, strike
Questo blog contiene pensieri espressi a livello personale che non coinvolgono nessuna delle organizzazioni con le quali collabiamo oppure abbiamo collaborato nel passato. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Il materiale reperito in rete è stato in buona fede ritenuto di pubblico dominio. Chiunque ritenesse danneggiati i suoi diritti di autore dai contenuti di questo blog ci può contattare per richiedere la rimozione degli stessi.
Vegfestival
Veggie Pride
Semplicemente Vera