Arrivati nella magica New York Prima notte

Thursday, February 17, 2011 12:34:00 PM (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)

Finché non la si vede “dal vero”, finché non la si vede anche solo da lontano, già dall’aereo, non ci si può rendere conto dell’atmosfera, della vita, dei colori, della gente che popola New York! Non pensavo potesse farmi questo effetto elettrizzante! Sì, c’era l’entusiasmo per la partenza ma non era diverso dai soliti entusiasmi per i viaggi in generale. Fossi partita per “ogni dove” sarebbe stato lo stesso.

Già dal taxi il panorama della penisola di Manhattan é davvero suggestivo, con i grattacieli che puntano dritti verso il cielo che sembra illuminato a giorno talmente sono tante le luci accese (si chiama inquinamento luminoso, beh ma qui è davvero bello!), con le luci gialle che sembrano uscire dalle finestre per farsi spazio nella notte. E mentre ti avvicini, appena superi il Lincoln Tunnel, ecco che si aprono le strade a senso unico, le “one way” a 3 corsie dei telefilm e dei film che abbiamo visto e rivisto e che danno una minuscola vaga idea della realtà.

Approfittando del fatto che capisco 4 parole in croce di inglese (anche se mi riprometto sempre di fare un corso base almeno per sapermi muovere e non “parlare” solo a gesti…) e che Andrea chiacchierasse del più e del meno con un simpatico taxista, mi sono goduta l’ingresso nella città e ne sono stata completamente investita… la gente, le luci colorate dei cartelloni, una miriade di locali mai visti tutti insieme così vicini e così disparati… Il fascino di questa metropoli va assolutamente oltre ogni aspettativa…

Notte ovviamente insonne (o quasi…), 30% a causa del fuso orario, 70% perché non vedo l’ora che Andrea si svegli per andare in giro per la Grande Mela! Mi trovo a scrivere nel cuore della notte e come sottofondo il traffico delle auto… nonostante il 15° piano. Non mi dà fastidio, so che non durerà tutta la vita, quindi faccio un esercizio utilissimo: lo inglobo in me e mi sento come se fossi in un’auto a girare per le strade di New York.

Non mi vanto di certo di essere originale, ma davvero bisogna esserci per sentire la dinamicità che si respira, e mi è bastato un giro di un’oretta appena arrivati in albergo per inebriarmi completamente. Ieri sera infatti, nonostante fossimo stanchi dal volo di 12 ore con Lufthansa (ottima assistenza con ottimo pasto e snack vegan, ovviamente prenotato), abbiamo voluto fare un breve sopralluogo qui nei dintorni, con Central Park a due passi…

pasto-vegano-lufthansa

snack-vegano-lufthansa

Dico solo questo: in 5 minuti di passeggiata abbiamo prima visto la camionetta dei pompieri a sirene spiegate, come anche l’ambulanza che ci è passata sotto il naso, poi abbigliamenti dei più disparati… 2 ragazzi in pantaloncini e maglietta a mezze maniche (diciamo che noi abbiamo il piumino, la sciarpa e il cappello…), un ragazzo con una 24 ore, cappotto e stivali di gomma neri e rosa (un contrasto notevole), una ragazza con le Nike grigie, i calzini corti bianchi e il cappottino verde al supermercato. Un po’ come mi vesto io quando mi metto la prima cosa che trovo… ma a Torino ti squadrano con lo sguardo un po’ schifato, qua sembra la normalità… E per concludere, in quei 5 minuti non è mancata la sirena delle polizia che fermava nella corsia centrale della 57° Strada, un’auto… Non voglio essere esagerata ma a me è sembrato di essere 5 minuti in un film e cercavo la troupe…

Come ho già detto, siccome è già stato detto di tutto e di più sulla Grande Mela, cercherò di raccontare “live” la mia esperienza di vegana a New York per dare una mano a chi si muove per il mondo e non può o non vuole permettersi di mangiare qualsiasi cosa. Ho fatto una bella ricerca su Internet (“ormai indispensabile per andare avanti, chi non investe nella tecnologia va indietro” come ha detto il taxista ultracinquantenne, egiziano e trapiantato a New York da 40 anni, un mito!!) prima di partire, mi sono segnata, da brava turista, su una bella mappa i ristoranti in cui bisognerebbe assolutamente mangiare per chi è vagano come noi. Adesso che sono qui, nel cuore di Manhattan, direi che mi porterà come sempre l’istinto a scegliere, e non le esperienze di chi ci è già stato.

Tanto per iniziare un bel supermercato biologico: ce l’abbiamo a 5 minuti a piedi, si chiama Whole Foods Market di Columbus Circle 10, all’interno del Time Warner, un centro commerciale come tanti altri. Tutto il piano inferiore è occupato da questo grosso supermercato bio dove, sì, c’è anche la carne, il latte, il pesce,… ma ci sono anche banchi frigo interamente dedicati ai vegani, un banco-gastronomia solo di tofu cucinato in almeno 10 modi diversi, seitan… biscotti e muffin vegani. Tutto è segnalato dal cartellino specifico (vegan, vegetarian, gluten free). Se sei intollerante al glutine, non c’è problema, è il tuo paradiso… tutto segnalato insieme agli ingredienti. E non parliamo dei cibi freschi “vegan no oil” (mai sentito prima!!) in un intero banco del reparto della gastronomia!! E ancora, alghe secche, umeboshi, miso di diversi tipi… 7-8 marche di latte di soia e altrettante di latte di riso,… Questo solo dal sopralluogo veloce di ieri sera! Ovviamente farò incetta di tutta una serie di prodotti…

banco-frigo-vegano

Andrea adesso si è svegliato, un po’ presto per l’orario locale… meglio, così la giornata inizia prima… e prima usciamo dall’albergo, prima mi immergerò nell’atmosfera di questa città unica!! E ancora non ho visto niente si può dire… e di sicuro dormirò poco!!

Thursday, February 17, 2011 3:19:57 PM (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)
mamma mia,tra le righe leggo l'adrenalina ^_^
sei carica come una molla!
via allora verso l'avventura!
aspettiamo info a più non posso!

io sono flexitariana,ma non per questo non vorrei essere lì perchè amo il tofu,le alghe il miso ed il latte di soiaaaa!!!!!
ciao
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