Via Andezeno, 39/41 – CHIERI (TO)Tel. 011. 94.27.337
Orario di apertura: 12.30/14 – 19.30/21 da martedì a sabatoGiorno di chiusura: domenica e lunedìMappa: http://www.bing.com/maps/#JndoZXJlMT1TdHJhZGErQW5kZXplbm8lMmMrMTAwMjArQW5kZXplbm8rVE8mYmI9NDUuMDQ4ODQ2NzkzOTY1MSU3ZTcuODkyOTU4NDE4NjgxMDElN2U0NS4wMjk1MzMyMDYwMzQ5JTdlNy44NTY1MjE1ODEzMTg5OQ
Prezzi: medi Servizio: molto buono Ambiente: molto buono Cucina: molto buono
Il ristorante Un Punto Macrobiotico si trova sotto i portici di via Andezeno a Chieri, a circa 20 km da Torino ed è adatto agli estimatori, agli amanti, agli intenditori o anche a chi si affaccia titubante alla macrobiotica e quindi, non solo al mangiare ma proprio al vivere sano e naturale secondo il principio millenario dell'equilibrio degli opposti: lo yin e lo yang.
Una piccola parentesi: Un Punto Macrobiotico è un'Associazione non lucrativa ed Ente Nazionale con finalità culturali e assistenziali, presente su quasi tutto il territorio italiano. Nasce nel 1980 da un'idea di Mario Pianesi, attualmente in vita, che poco più che ventenne, negli Anni'70 ha iniziato a occuparsi di alimentazione diffondendo il pensiero della macrobiotica in Italia.
A Chieri, il locale adibito a ristorante ospita una decina di tavolini, non ha nulla di pretenzioso, vi si trova solo l'essenziale, il minimo indispensabile (per esempio non c'è il coltello, perchè non serve se non per tagliare le pizze nelle sere in cui le propongono). Ma è il cibo a farla da padrona. Tutto viene preparato con amore e dedizione, si respira serenità nell'aria, una discreta dose di dinamismo, grande simpatia e disponibilità, qualità essenziali che permettono al cliente anche di ricevere risposte chiare, oltre a cibo genuino ed equilibrato.
Normalmente si può scegliere la zuppa di miso (che non può mancare mai dalla tavola di un macrobiotico che si rispetti), il piatto misto (cioè un piatto con cereale, verdure di stagione sia cotte sia crude, proteine sottoforma di legumi o seitan), poi ci sono i dolci senza uova e burro (in alcuni stranamente c'è lo zucchero di canna, anziché il malto), il pane a lievitazione naturale (con pasta acida), i simpatici “ripassi” (cioè quando si mangia un'altra volta qualcosa che si è gradito), il tutto innaffiato da abbondante the bancha. Con meno di 10 euro si esce con una bella sensazione di sazietà e senza la classica pesantezza del dopopasto. E con 5 euro rilasciano un tesserino valido tutto l'anno. E' possibile acquistare nel negozio i prodotti che i cuochi utilizzano per preparare i loro piatti (verdure, cereali, dolci, pane, legumi,...), tutti biologici.E' vero, i sapori non sono forti e decisi come quelli di un piatto di spaghetti al pomodoro o di una lasagna, ma anche i più scettici possono apprezzare l'equilibrio dei sapori proposti. Inoltre Un Punto Macrobiotico propone appuntamenti settimanali fissi, tra cui il venerdì sera menù a base di pesce e il sabato a cena le pizze con cipolle, olive, origano, tonno,...La loro filosofia non consente di fare pubblicità ai loro negozi/ristoranti nemmeno attraverso Internet, quindi funziona solo il passaparola, il caso o le Pagine Gialle. Devo dire che osservando il numero di persone alla cena di San Valentino... beh, il locale era colmo di gente!
Tra le diverse peculiarità che accomuna tutti i "Punti Macrobiotici” che ho avuto il piacere di provare in Italia (Chieri, Caprie (TO), Bergamo, Rimini, Riccione e Reggio Calabria) ce n'è una che non trovi nei classici ristoranti ed è la comunione del cibo con gli altri commensali. Spesso ci si ritrova a mangiare in tavolate di 10 persone che non si conoscono ma la cosa che li unisce tutti è proprio l'esperienza del cibo, la condivisione. Personalmente trovo questo aspetto molto stimolante per chi ha iniziato (spesso per motivi di salute) ma non sa da dove partire: si avverte il bisogno del sostegno non solo dei corsi di cucina che organizzano, ma anche un certo appoggio “psicologico”, per il fatto di poter raccontare la tua esperienza e sapere che non ti prendono per matto!
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