IL RISO INTEGRALE
Viene consumato e coltivato ormai da migliaia di anni in Oriente e si dice che, nel 2700 a.C., un imperatore cinese ritenesse il riso uno delle cinque specie vegetali più importanti del pianeta Terra (insieme a miglio orzo, frumento e soia) tanto da celebrarlo nelle cerimonie pubbliche. Fu portato in Occidente da Alessandro Magno.
Nelle nostre tavole troviamo soprattutto il riso decorticato e sbiancato quindi molto povero di sostanze, per questo sarebbe meglio consumare il riso integrale perché ricco di grassi, proteine, vitamine (A, B, PP), carboidrati e sali minerali (calcio, fosforo, ferro, potassio, sodio, magnesio).E’ una pianta che dà abbondanti frutti e il raccolto può essere effettuato più di una volta all’anno: questo è uno dei motivi della vastissima diffusione in Oriente e del largo consumo che quei popoli ne fanno da molti secoli.Si consiglia di consumarlo anche tutti i giorni, in ogni stagione, soprattutto in autunno.
Il riso diviso in base alla forma del chicco può essere:
- riso a chicco lungo (più yin), è più utile in estate e ha bisogno di un minor tempo di cottura, rispetto al riso a chicco corto - riso a chicco corto (più yang), può essere usato tutto il resto dell’anno con una cottura più prolungata.
Lo strato più esterno si chiama pericarpo, il mediano speroderma e il più interno endosperma.
E’ un alimento completo ed equilibrato e il colore del chicco varia a seconda del tipo: dal crema al bianco, dal rosso al marrone, al nero.In cucina può essere preparato a pressione, tostato, bollito, cotto al forno, saltato e la cottura con la pentola a pressione è quella che si dovrebbe prediligere in quanto il rivestimento esterno non viene rotto (dato che non c’è un eccesso di acqua se viene cotto nelle proporzioni giuste acqua/cereale). Inoltre è più facilmente assimilabile e più digeribile a causa dell’alta temperatura a cui è sottoposto,… e risulta anche più dolce.
Tra le moltissime virtù, il riso integrale è utile per le insufficienze renali, per le nefriti, per i problemi all’intestino crasso e all’apparato respiratorio, è un calmante del sistema nervoso, favorisce la crescita e lo sviluppo dell’organismo ed è consigliato nei casi di infiammazioni, nei casi di ipertensione, arteriosclerosi e diabete. Aiuta il corpo a eliminare i veleni e le tossine che lo intasano e rinforza i polmoni.
Una interessante curiosità: il Premio Nobel per la medicina nel 1935, René Dubois, considerava il riso integrale l’unico elemento in natura con un corretto equilibrio yin/yang che si avvicina al rapporto utile al nostro organismo; il riso contiene infatti 5 parti di potassio (yin) e 1 parte di sodio (yang).
Ogni 100 gr di riso integrale contengono:
IL MIGLIO
Conosciuto fin dai tempi degli antichi Romani, oltre duecento anni fa veniva coltivato nelle regioni dell’Italia nord-ocidentale. Nei secoli passati era importante e rinomato grazie alla preziosa caratteristica della lunga conservabilità, utile quindi nei periodi di magra. Nella seconda metà del 1300 si racconta che Venezia insediata dai Genovesi sopravvisse proprio grazie alle scorte di miglio che erano state accumulate nei magazzini.
Pensando al miglio oggi viene facile e automatico associarlo al mangime dei canarini e degli uccelli, perdendo così di vista il valore nutrizionale del cereale che, fortunatamente, a poco a poco si sta riscoprendo.E’ un cereale molto energetico, nutriente e saporito ed essendo già decorticato non necessita di ammollo prima della cottura. Di colore giallo ha la forma di una piccola sfera.
Contiene proteine, vitamina A, potassio, ferro e magnesio. E’ consigliato alle donne in gravidanza, ha chi ha problemi alla milza, al pancreas, ulcere allo stomaco e nei casi di deficienza sia fisica sia mentale.E’ un cereale molto yang e cura l’anemia, aiuta a migliorare la memoria, è importante nei casi di disturbi al cuore. E’ anche un valido prodotto di bellezza per i denti, la pelle, le unghie e i capelli fragili per il suo alto contenuto di acido silicico.
100 gr di miglio contengono:
L’ORZO
Probabilmente era già conosciuto 12.000 anni fa, fu coltivato in Asia e successivamente importato in Europa prima dell’arrivo del grano. Cresce nelle regioni umide e montuose.
Sul mercato si trovano 3 tipi di lavorazione dell’orzo:
- l’orzo mondo, il più integrale di tutti e quindi quello che contiene inalterati i principali nutrienti- l’orzo decorticato- l’orzo perlato, il meno integrale e il più povero di sostanze vitali, privato delle glumelle esterne e della crusca.
Si presenta con una forma tondeggiante con un solco al centro nel senso della lunghezza.
L’orzo mondo contiene molti sali minerali tra cui calcio, ferro, potassio, fosforo e anche molte vitamine (A, B1, B2, PP).
Facilmente digeribile, è un cereale che fortifica le cellule e favorisce la montata lattea. Dato che si tratta di un emolliente, ha il potere di calmare il sistema nervoso ed è un buon aiuto nei casi di stitichezza in quanto leggermente lassativo. Oltre a stimolare la concentrazione mentale, aiuta nei casi di infiammazioni all’apparato digerente e alle vie urinarie.
Per 100 gr di orzo:
L’ORZOPERLA
E’ una varietà di orzo, dal chicco più grosso e dalle indiscusse proprietà curative. Infatti scioglie i grassi e aiuta il corpo ad eliminarli.
IL GRANO
Probabilmente venne coltivato in Asia e in Africa, nell’area mesopotamica. E’ il cereale più coltivato al mondo insieme al riso e all’orzo.
In commercio se ne trovano di almeno 2 tipi:
- tenero- duro, che contiene più glutine e quindi più proteine
Un’ulteriore divisione è quella tra
- grano integrale- grano decorticato, non richede l’ammollo prima della cottura, si cuoce più velocemente ed essendo stato lavorato è meno assimilabile e meno nutriente del grano integrale
Si raccomanda l’uso del grano, o frumento, integrale solo occasionalmente perchè la crusca che contiene non permette all’intestino di assorbire gli alimenti e trasformarli.
Ricco di vitamine del tipo A, B, D, E, K e P e di sali minerali come calcio, ferro, magnesio, sodio, contiene inoltre amido, grassi e proteine classificandosi come il cereale più ricco di sostanze nutritive.E’ molto utile nei casi di problemi al fegato e per chi è sottoposto a sforzi intellettuali.
100 gr di grano in chicchi contengono:
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